Come funziona

Come si fa ad ottenere semole e farine dal chicco di grano? E’ un processo antico e la tecnica molitoria sviluppata dal Molino Borgioli tiene conto dell’esperienza di secoli aggiornata con la tecnologia più moderna. Ecco le fasi principali della lavorazione

1. SELEZIONATRICE OTTICA

Ogni chicco di grano arrivato al Molino Borgioli deve superare molti test prima di poter essere macinato. Analisi visiva e olfattiva in fase di accettazione e analisi di laboratorio prima di poter passare in produzione. Ma non è finita qui, grazie a macchinari all’avanguardia come la selezionatrice ottica, i chicchi di grano scuri o macchiati vengono individuati e scartati grazie alle telecamere ad alta risoluzione.

2. LAMINATOIO

Dopo essere stato decorticato, cioè privato degli strati più esterni, il chicco passa al laminatoio. Qui due cilindri con superficie rigata ruotano l’uno contro l’altro a velocità diverse e macinano il grano per ridurlo gradualmente in semola con vari passaggi successivi.

3. PLANSIFTER

Il prodotto macinato viene suddiviso dal plansifter a seconda della granulometria delle particelle. Come? Attraverso una serie di setacci a maglie di diversa dimensione: questa fase si chiama abburattamento.

I nostri consigli

Le semole e farine sono prodotti con una bassa umidità, per questo non sono particolarmente deperibili e lo sviluppo dei microrganismi che potrebbero costituire un pericolo per la nostra salute è limitato. Tuttavia, per preservare il più a lungo possibile le caratteristiche qualitative e l’aroma dei nostri sfarinati è importante conservarli seguendo piccoli accorgimenti.

Le naturali contaminazioni